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Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se guardi il cielo è perché credi ancora in qualcosa.

Giuseppe

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Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella e perché stai guardando il cielo e se guardiil cielo è perché credi ancora in qualcosa
Ciao...lascia un commento se passi di qua :D
September 19

l'oca e il cavallo

Ci sono un'oca e un cavallo che stanno passeggiando in un bosco.All'improvviso il cavallo cade nelle sabbie mobili e chiede aiuto all'oca la quale corre a casa,prende il Porsche Cayenne del padrone,tira una fune al cavallo e lo tira fuori dalle sabbie mobili,salvandogli la vita.Pocotempo dopo i due tornano nel bosco.L'oca,per far fede al proprio nome,cade nelle stesse sabbie mobili in cui era caduto il cavallo.Allora disperata urla al cavallo:'Corri a prendere il Cayenne del padrone cosi potrai salvarmi 'Allorché il cavallo,per far fede al proprio nome,anziché andare a prendere il Cayenne apre le gambe e salva l'oca.Morale della favola:Se cel'hai grosso come un cavallo non serve un Cayenne per rimorchiare un'oca.
 
 
July 08

occhio

Oggi mi sento di dire:
 
"HAI UN OCCHIO QUI!"
October 15

Rewind...

chi di voi non ha mai desiderato di rivivere particolari momenti della propria vita per risentire in se stessi le emozioni provate allora o di poter tornare indietro e modificare la propria vita a piacimento? Pensandoci ci si rende conto di non aver saputo godersi a pieno i  momenti più belli...a volte guardo indietro e mi sembra di non aver fatto nulla...una sensazione di malinconia mi travolge...sembra stupido da dire, ma rivoglio il mio passato per poterlo rivivere come voglio, come davvero avrei voluto...perchè nessuno mi ha detto che stavo sbagliando, che stavo facendo le scelte sbagliate? A volte bisogna trovare le persone giuste al momento giusto e mi rendo conto di averne incontrate così poche....perchè ho avuto tale sorte? Rendersi conto che si sta dando più importanza alle cose sbagliate a volte non è semplice, qualcuno dovrebbe fartelo notare... In questo momento provo una sensazione particolare che so che cesserà quando domani mattina mi scontrerò con la dura realtà...a volte si pensa "ma si...da domani sarò più buono con tutti, farò solo le cose giuste" ma il giorno dopo appena ci si sveglia lo scontro con la realtà e con le altre persone che non vengono sfiorate minimamente da questo pensiero cancellano immediatamente in me le buone intenzioni e non fanno altro che aumentare il nervoso che provo... a volte penso che la nostra società sia piena di parassiti, persone che vivono sfruttando il lavoro degli altri...che se ne fregano se gli altri stanno male, l'importanza è realizzare i loro desideri a scapito degli altri, magari buttando anche della merda sul loro lavoro...che schifo di mondo... mi piacerebbe premere il tasto rewind sulla mia vita e poi ancora il tasto record......potrei paragonare la mia vita ad un elettrocardiogramma piatto con qualche battito irregolare qua e là....impariamo a sfruttare a pieno il nostro tempo e a sprecarne il meno possibile ricordando che meno tempo si spreca più cose si fanno... ricordate che ogni momento della nostra vita è unico ed inimitabile quindi cercate di viverlo nel migliore dei modi :)
Buonanotte e sogni d'oro a tutti quanti...
 
October 11

quanto è vero....

Perchè la vita è fatta anche di piccole cose e ricordi apparentemente insignificanti......

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Spagna '82 .

Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
L'ultima generazione degli spinelli...Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità seriamente e i pionieri del 3+2...

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Beverly Hills e Donson's Creek (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).

Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena, imparato la rivoluzione Francese con Lady Oscar e la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.

Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan,Iraq, ecc.); abbiamo gridato "NO NATO, fuori le basi dall'Italia", senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man odiando Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina e il Piccolo Mugnaio Bianco, del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e i Take Tath.
Gli ultimi ad usare i gettoni del telefono e di primi a scoprire un cellulare.

Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubbole..

Siamo la generazione di Crystal Ball, delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Polly Pocket, di KeroKeroppy, di Pochacco e di Hello Kitty, dei Mini-Pony, delle Micro-Machine, di Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore, dei Puffi, di Magnum P.I., di Holly e Benji, dell'Incredibile Hulk, di Creamy e di Kiss Me Licia... ma abbiamo visto per primi i Pokemon e i cartoni giapponesi.
Una generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.

La generazione che non ricorda l'Italia semifinalista del 78, i primi Mondiali che ha visto sono quelli dell' 82 e ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno con cui abbiamo vinto il quarto titolo era la favorita...

L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.

Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.

Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.

Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno
le rotelle, se avevamo unadomanda da fare alla mamma la facevamo a pranzo... non durante l'intervallo con un sms.

Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limite uno era grasso e fine.

Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround,  computer e Internet, (al massimo i primi Super Mario bros), però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!

E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una
chat o stuprandole.

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno dei nostri? Congratulazioni!

Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.

(catena arrivata via mail)

October 08

L'isola dei sentimenti

Navigando per la rete ho trovato questa storia che secondo me è molto carina, non ho purtroppo trovato l'autore...

"C'era una volta un'isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini:il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere... così come tutti gli altri, incluso l'Amore.


Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento.Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto.

La Ricchezza passò vicino all'Amore su una barca lussuosissima e l'Amore le disse: "Ricchezza, mi puoi portare con te?"Non posso c'é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te te."

L'Amore allora decise di chiedere all'Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello,"Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?", "Non ti posso aiutare, Amore..." rispose l'Orgoglio, "qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca".

Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto "Tristezza ti prego, lasciami venire con te", "Oh Amore" rispose la Tristezza, "sono così triste che ho bisogno di stare da sola".

Anche il Buon Umore passò di fianco all'Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.

All'improvviso una voce disse: "Vieni Amore, ti prendo con me". Era un vecchio che aveva parlato. L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò.

L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: "Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato? "E' stato il Tempo" rispose il Sapere.

"Il Tempo?" si interrogò l'Amore, "Perché mai il Tempo mi ha aiutato?".Il Sapere pieno di saggezza rispose:"Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l'Amore sia importante nella vita"."
September 24

i sogni...

Ho sogni troppo grandi, troppo assurdi che corrispondono a desideri impossibili da realizzare e che mi generano una nostalgia del futuro, mista a quella del passato, le quali in ultima analisi sfociano in una nostalgia del presente, dell’attimo che "scivola via come seta da mani morbide", del futuro che troppo rapidamente si trasforma in passato ed io in mezzo a ciondolare, come un imbecille.
Ho sogni troppo grandi e cassetti troppo piccoli, dove riporli.

September 16

Domenica 16 settembre 2007. Ore: 3.30

 
Sento che la mia vita è vuota, non è come la vorrei.
Sento la mancanza di qualcosa.
Sento la mancanza di qualcuno. 
Sento un vuoto incolmabile dentro di me che va via via  divorandomi.
Cosa mi manca? Cosa desidero realmente?
 
Forse una persona con cui condividere la mia vita, per poter dividere con lei le mie gioie e i miei dolori.
Una persona con cui parlare apertamente, alla quale posso confidare tutto, che sappia mantere un segreto tale.
Una persona di cui mi posso fidare, ma ormai non mi fido più di nessuno.
Una persona da poter abbracciare e coccolare teneramente.
Una persona che sappia dire "ti amo" sapendo cciò che sta dicendo.
 
Sarebbe bello trovare tutte queste caratteristiche in una persona sola...
 
forse allora potrò tirare una riga su ogni elemento di quest'elenco...
 
 
 
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